Paese vecchio

 

Paese vecchio, un po' malandato
usi e costumi hai tramandato
e questa storia hai sussurrato:

Fijo mio...100 anni fa,
co' 'na scelta poco accorta
abbatterono le mura della porta,
ebbi pure un ospedale
che in pochi anni finì male,
fu donato da un benefattore
poi niente più, manco pe' un raffreddore.

Curiosa fu pure la storiella
del vandalo che abbattè la “Porticella”,
e manco a fallo apposta
me privarono dell'Ufficio della Posta.

Le vie erano belle
co' numeri di coccio e tabelle
con la nuova toponomastica
tutto fu sostituito dalla plastica.

Via anche le scuole dal vecchio rione
ma fu saggia decisione?
Perchè la cosa già se sa'....
se dovranno presto scaricà.

Quattordici lampioni artigianali
illuminavano vie e rioni locali
oggi so' più numerosi delle farfalle
illuminano è vero! Però so ...palle!

Celestini me lasciò un palazzo
e speriamo che qualche pupazzo
nu' lo faccia pe' principio
a cambià sede pure al Municipio.

Con il progresso che avanza
c'è l'abbandono della cittadinanza
e guardannome intorno e allo specchio
nu' vedo funzionà “l'orologio vecchio”.

Du gioelli de' gran valore
stanno provocanno gran rumore
so' S. Salvatore ed il “campanile”
che presto avran bisogno del Genio Civile.

Ultimamente co' un po' de furberia
hanno deturpato S. Maria
ritenedo dei dipinti non di sfarzo
janno dato 'na mano de quarzo.

Pe' finì, grazie alla noncuranza della popolazione
ci fu un'amministrazione
che giudicò poco bello
l'antico nome Bassanello,
i vasi vennero presi a modello
per plasmare il nuovo nome: VASANELLO.

Pe' fortuna che intatta e forse la più bella
è rimasta “Piazza Padella”,
che co' l'arco Gentili, l'Ortaccio ed Arghetto
formeranno sempre il vecchio paesetto.

Febbraio 1988                                    F.D.